Gli obiettivi e le opportunità che lo stage linguistico a Southampton, dal 26 Marzo al 2 Aprile 2012, presso la Lewis School, scuola inglese con la quale da tempo il nostro liceo ha un proficuo rapporto di collaborazione, ha offerto sono stati qualitativamente rilevanti.

Lo stage ha dato ai nostri alunni dei momenti di “full immersion” nella cultura inglese e la possibilità di acquisire competenze comunicative e linguistiche a tutto tondo.

I 24 alunni ed i 4 insegnanti del nostro Istituto sono stati accolti dai responsabili della Lewis con professionalità e gentilezza, dimostrandosi sempre aperti e disponibili ad ogni richiesta o bisogno.

Le “host families”, famiglie ospitanti, hanno accolto i nostri ragazzi come dei loro familiari, creando una “friendly atmosphere”, atmosfera amichevole. L’incontro con queste famiglie si è rivelato di grande valenza educativo-formativa: condividendo, infatti, i momenti culturali tipici della famiglia inglese, i nostri alunni hanno sperimentato e contestualizzato la cultura, gli usi ed i costumi del mondo anglosassone. L’esperienza diretta presso le famiglie ha insegnato loro a condividerne i valori ed oltre ad imparare la lingua e la cultura li ha aiutati a superare gli stereotipi.

L’integrazione all’interno delle famiglie è stata così intensa che il commiato finale è stato particolarmente toccante tanto che alcuni alunni hanno promesso il loro ritorno.

Divertenti e motivanti sono state le lezioni e le attività offerte, che hanno sempre coinvolto gli alunni, senza mai annoiarli e senza avere la sensazione di ripetere le stesse cose. Sono stati formati due gruppi che alternavano e si alternavano in attività di studio e ricreative. Ai momenti di impegno linguistico si sono alternati momenti di svago e socializzazione insieme ad altri studenti europei: spagnoli, russi.

Il contesto nel quale i nostri alunni hanno avuto l’opportunità di trovarsi è stato di notevole efficacia formativa e culturale, consentendo una maturazione sociale e mirando alla costruzione del futuro cittadino europeo, una delle finalità più importanti della scuola moderna.

Nel breve tempo dello stage diversi sono stati i momenti di “bagni” culturali e linguistici: la visita a Winchester con la famosa Cattedrale ed il palazzo dove si ricorda la leggenda di Re Artù e della Tavola rotonda, la visita a London, città cosmopolita e di grande fascino, il percorso in battello di un tratto del Tamigi, la visita a Piccadilly Circus, Big Ben, etc.

Riguardo il cibo ci piace qui citare un modo di dire inglese;. “God makes food and the English cooks spoil it”, Dio crea il cibo ed i cuochi inglesi lo rovinano. Ma anche questo aspetto ci ha offerto un’altra variante del mondo anglosassone.

Un elemento, molto gradito, che ci ha fatto dimenticare di trovarci nel Regno Unito è stato il tempo, non il classico tempo inglese “English weather”, ma un clima dolce e mite ci ha accolto, molto più vicino al nostro che a quello inglese.

Costante e sempre vigile l’attenzione ed il sostegno degli insegnanti accompagnatori che hanno cercato di facilitare e supportare ogni momento della permanenza dei nostri alunni e di risolvere tempestivamente ogni minimo problema che si presentava.

 Un plauso, infine, ai docenti madrelingua (e animatori) R. McDaid, A. Spindlove e G. Delvoye.

La galleria fotografica illustra alcuni momenti...