Venerdì 13 Maggio, il Liceo “G. Lombardo Radice” di Catania, ha ospitato il Convegno Transnazionale:  “Governance and Tools for Work-Based Learning in Europe”, I Multiplier Event, nell’ambito del progetto Erasmus + KA2 “GO TO WORK IN EUROPE”, organizzato dal Liceo  “M. Rapisardi” di Paternò.

Tema del Convegno  è stato la sperimentazione di un nuovo modello di organizzazione delle attività di alternanza scuola-lavoro denominato ECLI (Expert, Class, Laboratory, Individual experience).

 

Sono intervenuti: i rappresentanti delle scuole partner di Spagna, Svezia, Romania e Italia, il Dr. Filippo Ciancio USR Sicilia, il Dr. Emilio Grasso AT, Catania, la Dr.ssa Valeria Corsini SFA, Confindustria Bergamo, coordinatore del progetto, la Dr.ssa. Frontini, ricercatrice Noviter, Bergamo, il Dr Limina, esperto progettista e valutatore di progetti europei, la prof.ssa Maugeri ITT Rapisardi  e il preside Prof. Egidio Pagano che ha introdotto i lavori, con la presenza della preside Prof.ssa Pietrina Paladino del Liceo ospitante.  

Il convegno è stato di particolare interesse perché ha messo a confronto i vari modi in cui l’Europa affronta lo sviluppo delle competenze nell’ambito dell’istruzione e formazione, declinati nelle varie possibilità insite nell’ECLI.

L’ esempio Spagnolo offre corsi finanziati dallo stato, dove gli studenti trascorrono il loro tempo a scuola e il 25% in un training pratico in aziende  commerciali o industrie (training on the job).

Il Preside dell’Istituto Tecnico svedese, che ha una consolidata esperienza di collaborazione con l’ABB, azienda multinazionale, leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione che opera in più di 100 paesi, ha sottolineato come il suo team attivi procedure di ‘empowering’ dei propri studenti nello sviluppo delle competenze trasversali, autonomia, capacità imprenditoriale e di auto-orientamento, affidando loro, sin dal primo momento, compiti di realtà quali la gestione economica di un campo estivo.

 Il Dr Horst-Georg Trodler – del Training Center dell'ABB Gmbh & Co. KG, ha illustrato il sistema duale tedesco di ‘internship’, che privilegia l’apprendistato in azienda in piena collaborazione con gli istituti professionali, facendosi carico della selezione, formazione e retribuzione degli studenti in base ai giorni lavorativi.

Il convegno ha, altresì evidenziato che, nonostante l’Italia abbia adottato questo nuovo modello di sistema con molto ritardo, ne abbia disciplinato la normativa soltanto nel 2005 e abbia stanziato 100 milioni di euro (legge 107/15), si possa tentare di colmare il gap che ci divide da altre nazioni più esperte. Soltanto facendo rete con altri istituti europei che hanno sviluppato politiche e buone pratiche, condividendo le nostre impostazioni culturali che favoriscono il pensiero critico e la crescita della persona nella sua totalità si possono trarre benefici, idee e far nascere intuizioni per proporre nuovi modelli che si avvicinino sempre più all’ EQF, Quadro europeo delle qualifiche, proposto dalla Comunità europea.