BENE, BELLO, GIUSTO di SILVIO LAVIANO
Con SILVIO LAVIANO E EGLE DORIA
SALA FUTURA – CATANIA 6\7 DICEMBRE

Su un palcoscenico essenziale su cui poggiano valigie, segno di un viaggio che talvolta è dolorosamente fuga talaltra dolcissimo ritorno, lavagne, su cui scrivere parole che risuonano di echi profondissimi, bandiere, silenti ma tenaci simboli di riconoscimento, fogli di giornali che vibrano Storia, Silvio Laviano ed Egle Doria hanno raccontato a nove classi del nostro Liceo il cuore della nostra Costituzione.

Il rischio di un teatro di narrazione che ruota intorno al testo più alto del nostro essere Italiani sarebbe stato quello della retorica o di un buonismo edulcorante e simulatorio. Così non è stato, e i ragazzi - attentissimi spettatori cui va il plauso dei docenti che li hanno accompagnati - ne hanno preso piena coscienza: lo spettacolo “Bene, bello, giusto” ha reso tributo ai Padri e alle Madri della Costituzione, al sangue versato per difendere l’idea di libertà, giustizia, uguaglianza e rispetto senza velare i momenti più bui della nostra repubblica, dallo sparo dei brigatisti contro Aldo Moro che lacera il silenzio della sala, al richiamo verso scelte  non sempre cristalline nei confronti dei disperati che dal mare toccano le nostre rive.
Scuola è anche o forse soprattutto questo: testimonianze autentiche, parole di Platone. Kant e Leopardi mescolate alle parole di Gaber e De Gregori, in un sapiente intreccio mirato a far emergere l’umana curiositas
Parole “piene”, dunque, quelle che hanno riecheggiato al teatro Futura che i ragazzi e le ragazze porteranno con loro: libertà, rispetto, uguaglianza e felicità, come Giorgia, con il suo delicato intervento al momento del dibattito, ha sottolineato.