Delle metamorfosi e parole “altre”:

Attilio Scuderi incontra i docenti del Lombardo Radice

La metamorfosi, anzi le metamorfosi sono state il tema intorno a cui un gruppo di docenti del nostro Liceo giorno 12 si è confrontato con Attilio Scuderi, docente di Letterature Comparate e di Didattica della Letteratura presso L’Università di Catania (DISUM). Un incontro, questo, che ricade nell’ambito delle proposte di formazione predisposte dal Dipartimento di Lettere, diretto dalla professoressa Annalisa Caiola.
Su felice suggerimento della collega Novella Primo, che attualmente ricopre il ruolo di ricercatrice di Letteratura Italiana contemporanea presso l’Università di Messina (DICAM), è stato posto al centro del dibattito il recente testo del prof Scuderi, Scuola di metamorfosi, la letteratura italiana come provocazione edito da Mesogea.


Scelti quattro autori -Dante, Machiavelli, Leopardi e Ortese-, ad essi Attilio Scuderi dedica una lettura fuori dagli schemi, non solo per la chiave interpretativa ma per la scelta dei testi oggetto di studio. Se la letteratura è provocazione -come insito già nel titolo- anche la scelta dei brani da proporre ai nostri studenti potrebbe\dovrebbe esserlo. Canti al di fuori della pratica scolastica, quali il XXIV o il XXV dell’Inferno, o lettere al Vettori che rivelano la gradevolissima irriverenza del Segretario fiorentino, o ancora pagine dello Zibaldone non funzionali alla sua poetica fino alla Ortese, decisamente fuori dal canone, consentirebbero un approccio divergente - e sottolineiamo quanto sia importante per i nostri ragazzi acquisire un pensiero che “diverta” dalla via spianata – e dinamico.
Si tratta ovviamente di scelte coraggiose che portano fuori dalla comfort zone tiepidamente rassicurante ma che, d’altra parte, consentono un’improvvisa ventata di nuovo che indurrebbe a sondare anche autori di letterature straniere attraverso comparazioni che diventano confronti aperti, sfida di alterità significanti, viaggi labirintici in cui perdersi potrebbe anche essere una ricca avventura.
Thomas Eliot disse che comparare testi lontani nello spazio e nel tempo equivale a stare da ciascun lato dello specchio: ecco, Attilio Scuderi invita a questo e accogliere questo invito potrebbe essere davvero allettante!

Patrizia Curatolo