Liceo Lombardo Radice di Catania LIBRIAMOCI: decima edizione

 

Il 15 Novembre scorso si è tenuto presso l’aula magna del Liceo Statale “G. Lombardo-Radice” di Catania, nell’ambito del progetto “Libriamoci”, l’incontro annuale di numerose classi intorno alla lettura libera ad alta voce e ai libri. Alcuni studenti hanno letto brani liberamente scelti dai classici studiati a scuola (Catullo, Foscolo, Leopardi, Montale, Manzoni…) o da autori stranieri (Dostoijevski, Kafka, Hugò, Cervantes, Verlaine…), da canzoni di importanti cantautori (Caparezza, Dalla…) a testi giornalistici.

Prima ospite dell’incontro è stata la prof.ssa Fulvia Toscano, referente di” Naxos legge”, con un denso intervento “Lib(e)ri di conoscere”, nel quale ha sottolineato l’importanza di sollecitare i ragazzi alla lettura dei classici e dei miti antichi, soprattutto in un momento in cui la Cancel Culture, col pretesto di recuperarli, in realtà li liquida, rischiando di tagliare così le nostre stesse radici. La docente Toscano si è pure soffermata sull’importanza della scrittura di numerosissime valenti scrittrici siciliane finora ignorate, delle quali sta approntando, insieme alla scrittrice Marinella Fiume, una pubblicazione corredata dalle foto dei luoghi dove sono vissute.

La prof.ssa Antonella Carta si è soffermata su “La lettura come mezzo di inclusione”, facendo riferimento proprio a partire dalla sua esperienza di scrittrice di romanzi ( Come nuvole di cotoneCome una pianta che spacca il cemento) dedicati all’adolescenza, soprattutto all’adolescenza dei “diversi”  la cui inclusione l’autrice ritiene non solo necessaria, ma utile a tutti. Con delicatezza e fermezza Carta ha fatto riferimento alla sua esperienza pratica, professionale, e di scrittura intorno a questo delicato e fondamentale tema che la nostra società attuale non può ignorare: gli adolescenti di oggi saranno gli adulti di domani e a loro va dedicata la massima attenzione.   

La professoressa Rosalba Galvagno, già docente di Letterature comparate e di Teoria della letteratura nell’Università di Catania, si è soffermata su “La lettura a voce alta” che, praticata nell’antichità come modo ordinario di lettura, è divenuta in seguito silenziosa a partire dalle comunità monastiche alle quali la regula 48 di San Benedetto cominciò a imporre ai monaci di leggere a bassa voce per non disturbare il riposo postprandiale dedicato alla lettura individuale. La lettura moderna ha poi definitivamente ribaltato il modo di lettura ad alta voce pervenendo alla lettura silenziosa che noi moderni conosciamo e pratichiamo. Ma sono state avanzate, già a partire dall’Ottocento con Leopardi e Flaubert  e poi nel Novecento con Marcel Proust  e Luigi Pirandello,  alcune capitali riflessioni sui modelli di lettura  ad alta voce e sull’intimo legame tra lettura e scrittura.

Gli studenti, guidati dalle loro professoresse di lettere, hanno ascoltato composti e attenti i tre interventi, come pure quello, molto atteso, del sindaco di Catania, l’avvocato Enrico Trantino, accolto dai saluti della Dirigente scolastica prof.ssa  Concetta Mosca. Il sindaco ha coinvolto i ragazzi con un intervento ricco di citazioni filosofiche e anche con riferimenti autobiografici al suo passato di eccellente sportivo. Last but not least, particolarmente significativa e applaudita dagli studenti, è stata la presenza della professoressa Marcella Labruna,  referente del progetto  e relatrice sul tema:“Liberiamoci: Se leggi ti lib(e)ri”,  nonché  brillante organizzatrice e moderatrice dell’incontro, che si è svolto nell’aula magna del prestigioso Liceo.

Rosalba Galvagno